“Il mio futuro? A Paros!”… Storia, sogni e progetti di Matteo

Vi ho già detto più volte come, grazie alla mia pagina Facebook, abbia avuto la possibilità di conoscere -in questi anni- tantissime persone che condividono con me questo sfrenatissimo amore per la Grecia.

Nei giorni scorsi, è stato il turno di Matteo.
Lo vedevo spesso interagire con i miei post, incuriosita soprattutto dai suoi commenti in greco nonostante il nome italiano; e così -tra una chiacchiera e l’altra- abbiamo scoperto di avere in comune non solo la passione per questa splendida terra… non solo la follia che ci ha portati a studiarne la lingua… ma anche l’amore per la stessa splendida isola… isola in cui lui ha perfino acquistato casa!

È di Matteo, dunque, che oggi mi piacerebbe parlarvi… dei suoi sogni, dei suoi progetti, delle parole che dedica all’isola che abbiamo in comune, e della sua esperienza di acquisto casa in terra ellenica.

Non vi nascondo, come ho già detto a lui, di essermi emozionata e anche commossa nel leggere il suo racconto… perché ricalca esattamente il feeling che pure io nutro nei confronti di quest’isola, e quello che -immagino- abbia ognuno di voi per la sua isola, per il suo posto nel mondo, per quel luogo che definiamo “casa lontano da casa”.

Non mi resta, dunque, che augurarvi una full immersion in questo mood a strisce bianche e blu.

Il mio futuro a Paros

Matteo, parlaci un pò di te!

Mi chiamo Matteo, Matteo Beltrama, ho 35 anni, vivo a Milano ed opero nel mondo della moda in qualità di consulente e fotografo.
Amo viaggiare, entrare in contatto con persone e culture a me diverse e studiare le lingue straniere: ad oggi posso dire di parlare correntemente l’inglese, il russo e sono a buon punto anche con il neogreco.

Partiamo proprio da questo, dunque! Come nasce l’amore per la lingua Greca?

Ho iniziato a studiare il greco moderno nel 2016 presso il Centro Ellenico di Cultura di Milano (www.centroellenicodicultura.com) e continuo tutt’oggi affiancando al corso lezioni private via Skype con Maria Katsinopoulou, docente madrelingua. 
(email: m.katsinopoulou@gmail.com)

Il mio futuro a Paros

In che modo la Grecia si è ritagliata un angolino nel tuo cuore?

Mi sono innamorato della Grecia nell’estate del 2011, quando per la prima volta ho seguito il mio compagno Paolo in un viaggio itinerante nelle Isole Cicladi.
La calda accoglienza tipicamente mediterranea, il caratteristico colore bianco e blu delle abitazioni, l’intensità dell’azzurro dei suoi cieli d’estate accompagnati dal frinire delle cicale, la sua incomparabile bellezza ambientale e la genuinità dei prodotti che puoi trovare nelle sue taverne, ce l’hanno fatta scegliere da allora come meta esclusiva delle nostre vacanze.
Ad oggi molte sono le isole visitate: Santorini, Milos, Kimolos, Astipalea, Koufonissia, Skinoussa, Donoussa, Sifnos, Serifos, Mykonos, Naxos, Amorgos, Iraklia, Ios, Antiparos… e poi lei, la perla dell’Egeo, Paros.

Il mio futuro a Paros

Come sei giunto a Paros? 

Paros, per i primi anni dei nostri viaggi, è sempre stata l’isola in cui abbiamo soggiornato prima del ritorno a casa; oasi perfetta per riequilibrare e preparare la mente ed il corpo al “trauma” del rientro nella caotica Milano.
Ho sempre amato di quest’isola l’unione di mare, montagna ed entroterra verde anche in piena estate, la sua dimensione che non ti fa sembrare di essere su di un’isola (un’ora è circa il tempo che ci si impiega per percorrere in auto il suo periplo), la presenza di servizi indispensabili quali ospedale, aeroporto, frequenti ed efficienti collegamenti via mare ed attività culturali a cui partecipa con passione tutto l’anno l’intera comunità.
E cosa dire della qualità della vita – considerata nell’era moderna una delle più grandi ricchezze ed elisir di lunga vita – di cui si gode qui sull’isola? Beh, sicuramente senza eguali.

Il mio futuro a Paros

Perché hai deciso di acquistare casa qui e perchè proprio a Prodromos?

(Prodromos è la perla nascosta di tutta l’isola, la mia oasi di serenità, un minuscolo villaggio di bellezza incomparabile, eppure ancora fortunatamente fuori dai classici circuiti turistici)

Ho deciso insieme a Paolo di acquistare casa qui a Paros perché, dopo una lunga ricerca in solitaria, il destino ha deciso di farci incontrare -o almeno così amo pensarla- una persona speciale che abita sull’isola, Stella Afentaki, che assieme alla sua grande famiglia ha contribuito attivamente ad aiutarci nel cercare, contattare, visitare ed alla fine trovare il nostro piccolo gioiello.

La nostra casetta di Prodromos è stata scoperta quasi per caso, l’ultima sera delle nostre vacanze estive di tre anni fa; in attesa della cena camminavamo oramai un po’ sconsolati per le strette viuzze del borgo quando, ad un certo punto, Stella ha trovato il cartello “casa in vendita, numero di telefono, contattare Sig. Trevisas” affisso sulle persiane blu di un’abitazione semi circolare a fianco di una meravigliosa chiesetta tipica.
Avevamo già visto quella casa ma non ci eravamo mai accorti che fosse in vendita.

Stella, con la naturalezza e la genuinità che la caratterizza, pur essendo oramai le 22.00, inizia a chiamare ad alta voce: “Trevisas? Trevisas? Chi conosce il signor Trevisas?”
E come in una fiaba di Collodi, da dietro un angolo in cui percepivamo la presenza di persone che giocavano a scacchi, sentiamo rispondere: “Sono qui, sono io Trevisas”.

Noi, alquanto increduli della grande fortuna che ci era capitata, ci siamo ritrovati in men che non si dica all’interno dell’abitazione.
Il caminetto, il soffitto in cannucciato, il giardino “segreto” sul retro ci hanno fatto dire: “E’ questa!”

Ci siamo stretti la mano e così è iniziata la nostra avventura.

Il mio futuro a Paros
La loro casetta divenuta realtà!

(dopo essermi asciugata una lacrimuccia di commozione, leggendo il modo in cui si sono letteralmente imbattuti nella casa dei loro sogni, riprendo in mano le altre domande, e continuo con l’intervista)

Com’è stato acquistare casa in Grecia? Vi ha aiutato qualcuno per tutta la pratica burocratica e l’eventuale ristrutturazione?

La nostra casa è datata inizi Novecento, quindi quasi completamente da ristrutturare. 
Per l’acquisto e la ristrutturazione della stessa ci siamo appoggiati all’esperienza e alla professionalità di due professionisti dell’isola: l’avvocato Konstantinos Balikos e l’impresa edile e studio d’architettura di Manolis ed Olga Issigonis (http://www.issigonis.gr/); tutti e due parlano correntemente italiano perché hanno compiuto parte del loro percorso d’istruzione in Italia.

La burocrazia greca ha i suoi tempi: tuttavia, memori di quella italiana, non ci siamo fatti perdere d’animo ed abbiamo deciso di affidarci completamente.
A fine febbraio 2019 partiranno i lavori, che renderanno abitabile una buona parte della casa già dal mese di Luglio.

Hai mai pensato che l’acquisto di una casa su un’isola greca potesse fungere da “ostacolo” o “freno” alla visita e all’esplorazione di nuove isole? In poche parole, non ti è mai venuta voglia di cambiare isola?

A dire il vero no, credo che questa sia la mia isola, ci siamo scelti a vicenda e tempo 2 o 3 anni io e Paolo ci trasferiremo definitivamente qui.
Le altre isole dell’Egeo sono raggiungibili tutto l’anno via traghetto, quindi da Paros avremo l’opportunità di visitare l’intera Grecia.

Il mio futuro a Paros

Quanto tempo all’anno trascorri nel tuo paradiso ellenico?

Vado a Paros almeno due volte all’anno, solitamente in marzo o aprile per la Pasqua ortodossa, ed in estate per qualche settimana di relax.

Ti sei integrato nella comunità locale, o frequenti prevalentemente italiani che risiedono sull’isola?

Ritengo di essermi integrato bene nella comunità locale anche grazie all’aiuto della famiglia Afentaki, che ha introdotto e presentato me e Paolo a diverse persone ed amici che operano come loro nel settore turistico.
Molto spesso in estate mi è capitato di percorrere sul mio “guruna” blu (il nome del quad in greco, ndr) la strada che va dall’Hotel Afentaki (a Marpissa, dove solitamente alloggio) sino alle spiagge, e di stupirmi di quante persone già conosco!  

Il mio futuro a Paros

Dacci uno spaccato della tua giornata tipo, quando sei sull’isola

La mia giornata tipo inizia presso l’Hotel Afentaki con una genuina colazione a base di frutta fresca, pane appena sfornato nel forno di Marpissa (“η δημιτρα”), marmellate fatte in casa e yogurt greco. 
Raggiungo la mia spiaggia preferita, la New Golden Beach di Chrisi Akti, faccio lunghe passeggiate, mi godo l’acqua cristallina del suo mare, faccio una sosta gustosa presso il Rebel Beach Bar ed alla sera tappa obbligatoria per un aperitivo sulla spiaggetta di Piso Livadi presso l’Anchorage bar, e poi via diretti in una delle tradizionali taverne della zona.

Il mio futuro a Paros

Cosa ti piace di più di Paros?

Parlando di spiagge, le mie preferite sono:

  • New Golden Beach di Chrisi Akti (e più nello specifico il pezzo di spiaggia e dune con quattro ombrelloni di paglia che si trova appena sulla sinistra del Rebel Bar)
  • Molos Beach
  • Piso Livadi

La mie taverne preferite, invece:

  • Kallitechniko Kafeneio di Prodromos (Facebook: Καλλιτεχνικό Καφενείο – Μεζεδοπωλείο) e la magia di cenare sotto la bouganville bianca e fuxia in uno dei luoghi più suggestivi e fotografati di Paros. Tra i piatti di Maria da provare assolutamente, ci sono il polipo al vino rosso, il krasotiri e la caparosalata.
  • Anna and Giorgos di Marpissa (contattabili alla pagina Facebook), taverna a gestione familiare dove si è accolti sempre dal sorriso delle figlie della cuoca Anna e dal capofamiglia Giorgos, e dove gustare la migliore revitia dell’isola e le costolettine d’agnello al forno.
  • Akteon Restaurant a Logaras, dove cenare in spiaggia con i piedi direttamente sulla sabbia.

Il mio futuro a Paros

Hai un posto del cuore sull’isola?

Ci sono diversi luoghi del cuore che mi legano a Paros, e che ogni anno cerco di rivivere per portarli con me fino all’anno successivo:

  • Il tramonto dal punto più alto dell’isola dove, quando il cielo è terso, si posso ammirare le isole vicine
  • Il sorgere della luna piena da Naxos osservata da Dryos
  • Il sorriso gentile della signora Maria, che gestisce da anni il Kafenio Oraia Platia a Lefkes
  • Il tradizionale Festival “Routes in Marpissa”, l’apertura al pubblico delle più antiche case e mulini del paese e la meravigliosa serata finale di danze e musica di Νίκος Οικονομίδης – Κυριακή Σπανού.

Il mio futuro a Paros

Hai visto l’isola cambiare nel tempo, durante questi anni?

Negli ultimi anni, Paros è diventata una delle mete preferite per tutti quei turisti che, come me, amano la Grecia, e questo anche grazie alla presenza di star del cinema internazionale che in estate stazionano tra Paros ed Antiparos.

Sicuramente questo porta un po’ di trambusto nei mesi più caldi della stagione, ovvero luglio ed agosto, ma è anche vero, al contempo, che ciò ha permesso lo sviluppo di moltissime attività stagionali gestite in primis dagli abitanti dell’isola.

Quindi, in conclusione, credo che Paros non sia cambiata ma si sia solamente adeguata ai tempi, si sia aperta al cambiamento e all’arte dell’accoglienza.

Il mio futuro a Paros

La storia di Matteo vi ha messo voglia di Grecia? In attesa della partenza, potrete soddisfare i vostri occhi sbirciando la sua splendida galleria fotografica su Instagram oppure consultando la sua pagina Facebook

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