Loukomades: uno tira l'altro

Loukoumades: uno tira l’altro

Non amo particolarmente i dolci greci (sempre esclusa la mitica bougatsa), perché li trovo particolarmente zuccherosi; intrisi nel miele e/o avvolti da quintali di frutta secca non incontrano il mio gusto. Ma ieri ho voluto finalmente provare i famosi loukoumades… o, meglio.. non che io abbia intenzionalmente voluto attentare alla mia già mortificata linea… 🐷 Diciamo che al forno in cui mi sono recata per comprare qualche pita, mi hanno omaggiata con un sacchetto pieno zeppo di queste “pallette” fritte e zuccherose, che non ho potuto esimermi dall’assaggiarne una… anzi, due… facciamo anche tre/quattro 😅


Insomma, sulla nave ho aperto il sacchetto e ho iniziato a mangiarle come fossero ciliegie… Dolci, si… pure tanto, in questo sciroppo di acqua e zucchero o miele, in cui spesso navigano le golosità greche… ma mi ricordavano tanto le zeppole che si fanno in Sicilia nel periodo dei morti (in realtà, il periodo dei morti é una scusa che si estende dalla metà di ottobre alla fine di novembre per impuzzolire le strade di frittura e roba grassa e appetitosa, che però vale tanto la pena assaggiare 😋), e ho iniziato a farne fuori una dietro l’altra. 

Spero che la dieta iniziata qualche settimana prima delle mie ferie greche, chiuda un occhio al mio rientro, e mi perdoni da tutto ciò che sto ingurgitando con strafottente spensieratezza e soddisfazione. 😇

E voi in vacanza come vi comportate? Provate le specialità del posto in cui siete o preferite trovare la cucina del vostro paese di appartenenza? Mangiate come degli affamati o riuscite a mantenervi?

Seguite la mia grossa grassa avventura greca anche sulla pagina facebook di KaliParos!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: